Ancora nel Triveneto i più bravi a riciclare rifiuti
E’ Cessalto in provincia di Treviso il Comune che si piazza al primo posto della classifica di Legambiente per l'Oscar del riciclo ai comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti.
Quest’anno per diventare Comune Riciclone bisognava aver superato la soglia del 45% di raccolta differenziata nell’anno 2008. Però, ai comuni sotto i 10.000 abitanti delle regioni del Nord Italia la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%.
Il comune di Cessalto (TV), 3.754 abitanti, oltre ad aver raggiunto il 77,8% di raccolta differenziata, ha l’indice di buona gestione più alto in Italia: 87,6.
Oltre la metà dei Comuni Ricicloni si sono organizzati per la gestione dei servizi in consorzi e i circa 6,3 milioni di abitanti che ne beneficiano sono tutti residenti nel nord Italia, di cui la metà nel nord est. Questo conferma la validità dei sistemi di raccolta e dei servizi offerti dai consorzi, grazie alla distribuzione uniforme su ampie aree di territorio. Tre gli esempi più significativi premiati da Legambiente con il premio speciale "Cento di questi consorzi": Fiemme Servizi SpA (TN) con 27.585 abitanti che raccolgono in modo differenziato il 78,5%, il Consorzio Intercomunale Priula (TV) con 241.551 abitanti e 77,1% di differenziata), Amnu SpA (TN) con 57.026 abitanti e 74,6% di differenziata.
Con una percentuale del 64% sul totale dei comuni è il Veneto la prima delle regioni, seguito con notvole distanza dalla Lombardia con il 25,2% e il Friuli Venezia Giulia con il 21,9%.
Nessuna delle grandi città ha superato la soglia stabilita per essere "riciclona". Milano ferma con il 35,4% e Roma con il 19,5% di differenziata.
Secondo Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, nonostante i buoni e spesso ottimi risultati di molte amministrazioni che ogni anno partecipano a questo monitoraggio, a livello nazionale sono ancora troppi i rifiuti, oltre la metà di quelli che produciamo, che finiscono in discarica con grandi differenze tra regioni e con le grandi città che arrancano. In Molise, Sicilia, Liguria e Puglia, più del 90% dei rifiuti finisce in discarica (dati al 2007) facendo scempio di territori bellissimi, mentre si continua a prorogare il finanziamento all'incenerimento dei rifiuti, sottraendo con ciò le risorse che sarebbero dedicate alle vere fonti rinnovabili. I commissariamenti non hanno prodotto nulla e il concreto rischio di diffondere la moda dei termovalorizzatori, continuando a sostenerli con gli incentivi CIP 6, è il vero nemico della raccolta differenziata. Come abbiamo ribadito più volte per migliorare è indispensabile passare dalla riduzione attraverso il sistema di tassazione a quello di tariffazione che, dove è stato applicato, ha dato risultati più che significativi.
Grazie ai contributi del sistema dei consorzi poi, i comuni virtuosi hanno anche un ritorno economico: il sistema Conai nel 2009 ha versato ben 260 milioni di euro ai comuni.







0 commenti:
Posta un commento