mercoledì 5 giugno 2013

Gravità Zero: QUANTO SPENDE IL MONDO PER LA RICERCA SCIENTIFICA?...

Gravità Zero: QUANTO SPENDE IL MONDO PER LA RICERCA SCIENTIFICA?...: Quanto abbiamo speso in ricerca e sviluppo nel mondo, e come varia l'investimento da stato a stato nei paesi del G20? Se lo sono chies...

martedì 30 aprile 2013

Quaranta

Oggi è il mio quarantesimo compleanno.
Come affrontarlo?
Guardo un po' indietro e penso di essere riuscito a seminare tanto. Guardo avanti e penso che forse è arrivato il momento di iniziare a raccogliere qualche frutto, ma continuando a seminare.
Tra l'altro, l'aver visto eleggere un Sindaco di 75 anni e un Presidente della Repubblica di 88 anni, mi lascia speranza di avere ancora tanto tempo per realizzare alcuni sogni.
Quest'anno, ad ottbre, sarà anche il giro di boa per il numero di anni trascorsi in Lombardia rispetto a quelli vissuti in Sicilia. Comunque, i primi 20 anni non si scordano mai.
Quello che mi aspetta è un decennio intenso, diverso dai precedenti, con nuove opportunità, ma soprattutto con nuove emozioni.

giovedì 21 marzo 2013

Libera scelta

Premessa del programma politico del Partito Pirata Italiano
Il Partito Pirata ha adottato una struttura orizzontale non perché sia esportata e generalizzata all'intera popolazione ma per lo spirito di paritarismo che qualifica i Pirati, per la condivisione delle informazioni e del potere interno al Partito stesso. Il Partito Pirata è contrario ad una generalizzazione della struttura orizzontale ed un appiattimento delle aspirazioni delle diverse ideologie sociali. Il Partito Pirata è contrario ad una democrazia senza opposizioni e alternative sociali. Il Partito Pirata è per una pluralità di scelte politiche e sociali consapevole che maggiore è il numero di scelte maggiore è la libertà.

domenica 17 marzo 2013

Libertà di pensiero

Ho letto le notizie di Grillo che chiedeva a gran voce il voto palese in Parlamento.
Sono d'accordo. Il voto eseguito da rappresentanti che sono delegati dagli italiani a prendere delle scelte, dovrebbe essere palese per dare modo di essere giudicati. Non c'è modo migliore per poter valutare la delega data a qualcuno per rappresentarmi.
Non è un caso che anche i Pirati italiani usino il voto palese nella loro piattaforma di democrazia interna, dove sono attive anche le deleghe.
Il problema è capire quanto un delegato sia libero di esprimere liberamente il proprio pensiero nel momento del voto. Quanto è costretto a subire i comandi dei leader di Partito?
Grillo vuole il voto palese per cacciare dal movimento chi non vota secondo propria coscienza? Dov'è finito l'uno vale uno? A mio parere non c'è mai stato a livello nazionale e non potrebbe essere diversamente con Partiti piramidali o padronali.
Io mi auguro che ci siano sempre più persone che facciano scelte in piena libertà secondo la propria coscienza.

venerdì 15 marzo 2013

Pubblica Amministrazione poco social

Un'indagine di BlogMeter riportata da PubblicaAmministrazione.net, fornisce un'immagine della presenza delle pubbliche amministrazioni locali nei social network più diffusi nel Web, Facebook e Twitter su tutti.
Giustamente, gli autori dell'indagine hanno analizzato non solo la presenza, ma l'uso che si fa di questa presenza ed è qui che viene dimostrata l'incapacità o peggio la volontà delle amministrazioni di evitare il dialogo. Nella quasi totalità dei casi i social network vengono usati come bacheche di affisione annunci e notizie senza alcuna possibilità di dialogo e quindi tutt'altro che social.
La partecipazione dei cittadini all'amministrazione pubblica non può essere una moda da seguire ai fini elettorali e se non ci si crede non serve nulla.

giovedì 14 marzo 2013

I Pirati e l'uomo


Estratto dal Manifesto del Partito Pirata Italiano:
I Pirati si battono contro la discriminazione basata sul genere, l'orientamento sessuale, la provenienza, la religione, la sfumatura del colore della pelle o altre caratteristiche personali. Per ogni aderente al Partito Pirata la libertà d'espressione individuale incontra un limite invalicabile nel rispetto dell'altrui dignità.
I Pirati sono rispettosi delle altrui idee. I Pirati tenteranno sempre di dialogare, fintantoché l'interlocutore si dimostri aperto al dialogo. I Pirati non avranno mai discriminazioni verso altre persone: siamo tutti un'unica specie, i Pirati sono tutti in un'unica flotta e gli umani sono tutti su un'unico pianeta.
La divisione della specie umana sulla base di confini disegnati dall'essere umano è una costruzione astratta che non trova riscontro nella natura. Il Partito Pirata è contrario alle limitazioni dei diritti civili e delle libertà individuali fondate sulla provenienza geografica dell'individuo e si impegna, insieme gli altri partiti pirata, allo scopo di giungere ad una riforma organica delle vigenti legislazioni internazionali e ad un'abolizione delle disposizioni amministrative nazionali contrarie al principio fondante secondo il quale nessun essere umano può essere considerato illegale.

sabato 9 marzo 2013

Uno spazio per i writers

Non so come sta proseguendo l'esperienza, ma a giugno del 2012 a Bari veniva presentato l'albo dei writers.
Solo i bravi amministratori sono capaci di non usare la repressione per affrontatare problematiche comuni. Quella dei graffiti in giro sui muri delle nostre città, è una problematica di decoro urbano, ma è anche un modo come un altro di esprimersi.
Fornendo gli spazi adeguati e con un minimo di regolamentazione, i graffiti possono diventare valore aggiunto per il decoro urbano cittadino, abbellendolo e facendolo diventare originale. Allo stesso tempo si permette ai writers di esprimersi ognuno con la propria personalità.
Esistono anche in altre parti d'Italia esperienze simili a quella di Bari? Non occasionali, ma durature nel tempo?

giovedì 7 marzo 2013

Si ricomincia con il Partito Pirata Italiano

Questa settimana mi sono iscritto al Partito Pirata Italiano.
Già da qualche mese stavo considerando questa scelta, ma adesso è arrivato il momento di agire.
Perchè il PPIT?
Perchè rispetto a tutte le altre realtà politiche del momento, il PPIT è quanto di più democratico possa esistere. Alcuni ruoli per l'organizzazione, ma nessuna struttura gerarchica decisionale.
Nel PPIT il motto "uno vale uno" è reale. Non c'è un leader proprietario del simbolo.
Anche quanto scritto nello Statuto e nel Manifesto mi soddisfa in quanto vicino ai miei pensieri e nei prossimi giorni ne riporterò qualche stralcio.
Nel frattempo si sta formando una bozza di programma che può non soddisfare del tutto su alcuni punti, ma quel che conta è il metodo democratico con il quale si sta formando. Nessun leader li ha imposti, ne 5 o 20 riuniti in un salotto. Sono stati proposti, discussi e votati in rete in modo che gli iscritti di tutta Italia potessero partecipare.
Il PPIT nasce dall'esperienza positiva e già avviata in Svezia e Germania. Qui c'è ancora tanto da fare dal punto di vista organizzativo e di programma, ma con calma e senza fretta si può costruire un bella realtà. Quanto meno evitando di essere eletti in Parlamento senza avere ancora deciso come prendere le decisioni (cosa che sta accadendo al M5S).

venerdì 15 febbraio 2013

Ma quale rivoluzione nella Chiesa?

A chi parla di rivoluzione e coraggio nel gesto del Papa di dimettersi dal suo mandato, mi viene da chiedere dove siano la rivoluzione e il coraggio.

Senza entrare in temi importanti che fanno dell'apparato Chiesa un esempio di incoerenza e di lontananza assoluta dalla realtà, riporto un articolo dove si parla di un problema ben più leggero ma significativo di quanto scritto sopra.

Prime applicazioni con il grafene

L'Italia è uno dei cosiddetti Paesi industrializzati dove si spende meno degli altri in ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL.
A qualcuno potrebbe sembrare che ormai ci sia poco da scoprire e inventare, ma non è così.
In particolare sui materiali e sulla loro manipolazione c'è ancora tanto da scoprire e da sfruttare.
Un esempio è dato dal grafene, scoperto pochi anni fa, che potrebbe rivoluzionare tanti ambiti dello sviluppo e della ricerca.
Derivato dalla lavorazione della grafite, il grafene ha un costo relativamente basso rispetto ad altri materiali come il silicio o il rame. Potrebbero essere porprio questi i materiali che andrà a sostituire perchè meno costoso, più malleabile e più resistente.
Le prime applicazioni di laboratorio con risultati positivi sono in ambito di produzione di elettricità e depurazione delle acque.
La scoperta delle proprietà del grafene sono valse il premio Nobel per la fisica nel 2010 a due fisici dell'Università di Manchester, invece le prime applicazioni pratiche arrivano dal MIT di Boston e dall'ITME di Varsavia.
Italia non pervenuta.