lunedì 8 febbraio 2010

Città sempre senz'auto

città senza auto In giro per il Mondo ci sono Città con più di 50.000 abitanti che, da tempo e a piccoli passi, stanno pianificando il loro futuro senza auto. Hanno iniziato con piccoli quartieri per poi estendere l'esperienza a tutto il territorio cittadino.
La Città più famosa è senz'altro Friburgo, in Germania. Già famosa per essere la prima a sperimentare l'uso dei pannelli fotovoltaici per l'autonomia energetica delle case e la produzione distribuita, adesso ha reso il proprio quartiere Vauban totalmente senz'auto.
Altre esperienze si stanno avvicinando a quella di Friburgo. Vediamo con quali metodi, tra loro diversi.
A Ginevra, in Svizzera, hanno approvato la chiusura di 200 strade cittadine al traffico automobilistico dall'inizio del 2010.


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domenica 7 febbraio 2010

Garbagnate Milanese per la pace con le bambine e i bambini

In una piccola serie di articoli cercherò di mettere per iscritto le mie idee di Piano di Governo del Territorio (PGT) per Garbagnate Milanese. Cercherò di partire da alcuni concetti base per poi approfondirne solo alcuni, quelli che ritengo più interessanti secondo il mio punto di vista. Interessanti perchè significative per un vero cambiamento di sviluppo e di pensiero per Garbagnate.
Il PGT parte dal giusto presupposto che prima si debba fare un resoconto della situazione attuale della Città dal punto di vista dei servizi, del territorio e della viabilità. Questo, permette poi di esprimere delle proposte su quali dovranno essere gli obiettivi di sviluppo da raggiungere per le aree tematiche appena dette, ma anche i limiti entro cui muoversi per raggiungere questi obiettivi.
Potrebbe sembrare che io parta al contrario rispetto a quanto atteso, ma prima ho pensato all'obiettivo da raggiungere per Garbagnate. Fino a poco dopo l'insediamento dell'attuale amministrazione Marone, Garbagnate Milanese poteva fregiarsi di due definizioni che si era data dopo votazione del consiglio comunale: Città delle bambine e dei bambini, Città per la pace. Queste due definizioni, in particolare la prima, è rimasta per lo più sulla carta oppure sviluppata solo in parte e in ambiti scontati come quelli frequentati dai bambini. Queste due definizioni sono per me gli obiettivi che la Città dovrebbe imporsi di raggiungere, in tutti i significati e in tutti gli ambiti che questi comportano.


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sabato 6 febbraio 2010

Mc Italy o Italy?

Mc Donalds Chi bazzica per Mc Donalds, oppure chi ha visto la pubblicità sui giornali, oppure chi ha visto i servizi televisivi o su internet al riguardo, sa ormai della notizia che Mc Donalds ha aggiunto nel suo menu il Mc Italy. E' un panino fatto esclusivamente con prodotti italiani, pane compreso.
Attenzione però a prenderlo per panino all'italiana, perchè la realtà è che si tratta di ingredienti italiani ma per un panino alla Mc Donalds.
Al momento verrà distribuito solo in Italia, ma potrebbe essere lanciato anche nel resto del Mondo.
Sono naturalmente partite varie discussioni al riguardo, in maggior numero rispetto a quando il Parmiggiano Reggiano fu il primo prodotto italiano a mettere piede in un panino americano.


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giovedì 4 febbraio 2010

Che fine fanno le scorie nucleari italiane?

scorie nucleari italiane Nel video in fondo, il giornalista Gianni Lannes interviene per denunciare il traffico di scorie nucleari che passa dai porti di Genova e La Spezia per essere imbarcate su navi da affondare nei profondi mari nostrani.
Secondo il giornalista questo accade ancora oggi e non 20 anni fa come denunciato dopo la scoperta di navi di questo tipo nei fondali al largo della Calabria.
Qualcuno è ancora sicuro che il nucleare in Italia possa essere una cosa positiva, visto come vengono gestite alcune pratiche scomode?
Pensiamo che in Italia la salute e la sicurezza degli italiani siano al primo posto dei pensieri di chi amministra il Paese?



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mercoledì 3 febbraio 2010

Gel antidolorifici ritirati in Francia per allergie

gel antidolorifici ketoprofene C'è una cosa che non riesco a comprendere. Non solo una a dire il vero!
Perchè l'Italia, la Francia, la Germania e tutti gli altri paesi che fanno parte dell'Unione Europea non possono dare lo stesso trattamento in fatto di salute e informazione a tutti i cittadini europei allo stesso modo?
Va bene che ci sia e rimanga il concetto di Nazioni, magari ridotto ad una specie di federalismo fiscale, ma il valore della salute dovrebbe essere uguale per tutti e tutti gli europei dovrebbero essere messi alla pari.
Il mio discorso nasce dal fatto che non mi spiego perchè in Francia sono stati ritirati dal mercato tutti i farmaci antidolorifici in gel a base di ketoprofene e in Italia nemmeno se ne parla. Quelli in commercio in Italia sono: Artrosilene gel e schiuma, Fastum gel, Flexen gel, Ibifen gel, Ketofarm gel, Ketoprofene Almus gel, Ketoprofene EG gel, Ketoprofene Rathiopharm gel, Ketoprofene Sandoz crema, Ketoprofene Teva gel, Ketum gel, Lasoartro crema, Lasonil gel, Liotondol gel, Orudis gel.
In Francia, già prima del ritiro, erano venduti solo con prescrizione medica mentre da noi sono classificati come prodotti di automedicazione e venduti anche negli ipermercati attrezzati.
Il ritiro dal mercato è dovuto al fatto che provoca sulla pelle una alta fotosensibilità per cui esponendo al sole la pelle trattata si provocano da semplici irritazioni fino a vere reazioni allergiche.
Qualche spiegazione aggiuntiva nell'articolo di Altroconsumo: Gel antidolorifici: ritirati per rischio allergia.
Una motivazione ci deve essere se Bayer nella pagina descrittiva del suo prodotto specifica: "E' un medicinale a base di ketoprofene che puo' avere effetti indesiderati anche gravi. Leggere attentamente il foglio illustrativo".

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martedì 2 febbraio 2010

Quello che seguo in Internet

blog Ogni tanto anche con i blog si fanno le pulizie stagionali e dopo avere rivisto un po' l'impaginazione, ho anche rivisto e riselezionato i blog che periodicamente seguo con più attenzione:

Altreconomia - rivista specializzata nel consumo critico

Altroconsumo - rivista specializzata per i consumatori

Amnesty.it - sito ufficiale dell'associazione per i diritti umani

Arvalia - blog personale di Carmelo Cannarella

Bloggando ... s'impara! - blog personale del mio omonimo

Bloggare - portale dei blog su Liquida

Chiaraemassi - il blog - blog personale del mio collega di lavoro Massimiliano

Ciwati - blog personale del consigliere regionale lombardo Pippo Civati

Comunicati stampa Greenpeace - sito ufficiale dell'associazione ambientalista

CUORE (newsgarben) - blog personale di Paolo Guerriero giornalista di Garbagnate Milanese

D-Avanti - blog personale di Tommaso Caldarelli


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lunedì 1 febbraio 2010

Una tassa involontaria per la scuola dell'obbligo

scuola Chi ha dei figli che frequentano la scuola pubblica, conosce bene la consuetudine annuale di raccogliere dei fondi cassa per spesucce varie. Durante la scuola dell'infanzia (ex materna) il fondo cassa è gestito dai genitori per spese che vanno dai regali, ai rinfreschi, alla cartoleria e qualunque spesa extra possa servire durante l'anno scolastico. Con il passaggio alle scuole primarie (ex elementari e medie) il contributo chiesto ai genitori diventa di gestione più della scuola e rientra perfino nel bilancio della scuola.
Una voce di bilancio così certa e ben quantificabile fin dall'inizio dell'anno scolastico è una cosa golosa per chi deve fare quadrare dei bilanci sempre più all'osso dove non ci stanno più i soldi neppure per quanto servirebbe per l'andamento dei programmi didattici.
Di questo se n'è accorto il Ministero (non credo che la Gelmini sia in grado di arrivarci da sola) che ha avuto la bella idea di consentire alle scuole di utilizzare questi contributi per coprire le spese ordinarie che non si coprono più con i sempre minori finanziamenti statali. Questo trasforma di fatto quel contributo "volontario" in una tassa d'iscrizione alla scuola dell'obbligo.
Sul sito Lavoce.info un bell'articolo entra più nel dettaglio di questa ulteriore iniziativa di smantellamento del servizio pubblico scolastico: Se la scuola va avanti con i soldi dei genitori.

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domenica 31 gennaio 2010

Ancora un anno per il Piano di Governo del Territorio

Piano Governo Territorio Per chi non lo sapesse, la Regione Lombardia ha deciso di prorogare ancora di un anno la scadenza "inderogabile" per l'approvazione da parte dei comuni del Piano di Governo del Territorio (PGT).
Vista l'imminenza della scadenza, molti comuni lombardi avevano provveduto ad avviare l'iter previsto dalla legge regionale per arrivare alle stesure e approvazioni di questi importanti piani che determinano lo sviluppo dei prossimi anni. Molti erano anche quelli che aveva approvato definitivamente.
Ma vista la situazione di arretratezza di molti altri comuni, tra cui Milano, è arrivata la decisione. A Milano si è arrivati a discutere il PGT in consiglio comunale dove è stato accolto da più di un migliaio di emendamenti.


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sabato 30 gennaio 2010

Senza i clandestini si sfruttano i rumeni

Pensate che per i proprietari terrieri di Rosarno e nel resto d'Italia ci saranno problemi con la nuova "linea dura" del Governo contro i clandestini? Come se i clandestini siano la causa e non le vittime di un sistema consolidato.
Vi sbagliate, perchè di schiavi del lavoro a disposizione degli sfruttatori per fare contenti noi consumatori ce ne sono tanti. Non si possono sfruttare gli extracomunitari perchè rei del peggiore reato italiano che è la clandestinità, passiamo a sfruttare comunitari come i rumeni. Rosarno, raccolta delle arance: ora a finirla arriveranno i romeni.

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Deciderà la Corte di Cassazione se si può rifiutare l'adozione di un bimbo di colore

adozioni Qualche tempo fa raccontavo di un fatto di cronaca accaduto a Catania. Il tribunale dei minori aveva accolto la richiesta di adozione di una coppia pur con il vincolo di non accettare bambini di colore: Adottare un bambino? No se di colore.
L'Associazione Ai.Bi aveva fatto un esposto alla Procura Generale della Repubblica la quale ha recentemente accolto l'esposto. La Procura Generale della Repubblica ha deciso di proporre un ricorso per chiedere alla Corte di Cassazione una pronuncia sulla corretta interpretazione dell'art. 30 comma 2 della legge 184. Adesso spetterà alla Corte di Cassazione emanare una sentenza su come effettivamente la norma dovrà essere interpretata e applicata dai Tribunali per i minorenni.
Secondo l'Associazione: "E' quanto meno sorprendente che in un mondo globalizzato e multiculturale come quello attuale, con un Presidente americano nero e numerose leggi che in Italia condannano la discriminazione razziale in ogni sua forma, possano agire indisturbati giudici e tribunali che danno credito alle affermazioni di chi rifiuta un bambino solo perché di colore".

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