martedì 9 marzo 2010

Quali servizi amministrativi mi aspetto a Garbagnate Milanese

polizia locale Quali sono i servizi pubblici prettamente amministrativi che un Comune eroga ai propri cittadini? Semplificando sono tutti quelli svolti dagli uffici come l'anagrafe, l'ufficio entrate, l'ufficio scolastico, l'ufficio tecnico e le relazioni con il pubblico. A questi si aggiunge il servizio prezioso messo a disposizione dalla polizia locale.
Nell'ottica di un Piano dei servizi preparatorio per un Piano di Governo del Territorio (PGT), risulta importante studiare l'offerta e la domanda di questi servizi per rispondere alla distribuzione sul territorio di residenza, commercio e industria.
Già da tempo, grazie all'apertura dell'ufficio decentrato di Bariana in Centro, a Garbagnate Milanese è iniziato un processo di avvicinamento di questi servizi al cittadino. Per raggiungere quegli obiettivi che mi ero posto nei primi articoli sull'argomento PGT a Garbagnate, il decentramento rappresenta certamente una soluzione fondamentale che permette minori spostamenti da parte dei cittadini, più flessibilità e un senso maggiore di vicinanza dell'amministrazione che si "mescola" con il resto del tessuto cittadino. E' quindi normale che nel PGT mi aspetti nuovi punti di uffici decentrati e l'ampliamento dei servizi offerti da quello esistente. Ad esempio mi aspetterei dei punti a Santa Maria Rossa oppure nel quartiere Groane.


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lunedì 8 marzo 2010

Emergenza continua per la Protezione Civile

Presi dalle porcate a contorno della presentazione delle liste elettorali, ci siamo già dimenticati delle vicende appena precedenti in ordine di cronaca politica.
Mi riferisco alle faccende legate alla gestione della Protezione Civile.
Per chi avesse voglia di non dimenticare e approfondire meglio i retroscena di una cronaca sempre rimasta sulla superficialità, può trovare interessante questo articolo su Altreconomia: La protezione civile di Guido Bertolaso.
Ricordo una intervista all'ex calciatore svedese dell'Atalanta degli anni 80, Stromberg, tornato in Svezia fa affari producendo e vendendo conserve all'italiana con il suo volto in etichetta. Nell'intervista gli chiedevano quali differenze trovasse tra svedesi e italiani e lui rispose che gli svedesi sono pianificatori e non sono capaci di uscire dagli schemi, gli italiani sono grandi improvvisatori e danno il meglio di se nell'emergenza del fare le cose all'ultimo istante senza pianificarle. Come dargli torto, è tutto vero. Però a leggere l'articolo dell'Altreconomia, mi pare che gli italiani dell'emergenza ne abbiamo fatto un business, ma per pochi, sempre gli stessi.
Vorrei però ribadire l'importanza che ha la Protezione Civile nei veri casi di emergenza. Purtroppo è sempre colpa di pochi che rovinano l'immagine di istituzioni fondamentali per la società.

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sabato 6 marzo 2010

Napolitano approva e firma la legge della giungla

napolitano berlusconi Posizione del Presidente Napolitano ingiustificabile: "Diritto al voto andava garantito". Le regole dovevano prevalere anche perchè nessuno stava negando il diritto di voto a nessuno. Gli elettori avrebbero dovuto scegliere tra chi entro le regole aveva presentato le candidature. Oppure astenersi dal voto come fanno già tanti tra quelli che non sono soddisfatti dei candidati.
Dovrebbero spiegare perchè 3 anni fa a Garbagnate Milanese, gli elettori dell'UDC furono privati del loro "diritto" di voto per gli stessi motivi. Oppure sempre nella stessa tornata elettorale ad Origgio fu eletto Sindaco un giovanissimo candidato di una lista civica perchè non ammesse entrambe le liste principali di centrosinistra e centrodestra. Caro Presidente, in questi giorni la regola ufficiale italiana è diventata la legge della giungla dove decide il più forte secondo le proprie difficoltà e con lo scopo di annullare i più piccoli seppure rispettosi delle leggi. Sotto questa nuova regola c'è la sua firma anche perchè ha contribuito alla stesura.
Siamo proprio in un bel Paese moderno.
Poi ci sarebbe da dire che il Presidente dovrebbe essere il difensore della Costituzione e che qualcuno inizia a sollevare l'incostituzionalità del decreto: Incostituzionalità.

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Strani modi di essere animalisti

macellazione In famiglia variamo molto le nostri fonti di approvvigionamento e i posti dove fare la spesa.
Variamo tra l'acquisto con il Gruppo di Acquisto Solidale, il supermercatino biologico, gli acquisti via Internet e anche i grandi supermercati, selezionando questi ultimi tra Coop ed Esselunga. Scegliendo il più possibile nel rispetto del consumo critico per ingredienti dei prodotti, difesa dei lavoratori e degli animali.
Il mercato è in continuo cambiamento e in alcuni casi la scelta si fa sempre più facile grazie alla consapevolezza più diffusa tra i consumatori, dall'altro è invece più difficile perchè i distributori devono abbattere i costi oppure soddisfare il più ampio numero di consumatori.
Una scelta recente della Coop ha suscitato polemiche da parte degli animalisti italiani. Infatti nell'Ipermercato Tirreno di Roma è stato inaugurato un angolo per la vendita di carne macellata con il sistema halal nel rispetto del credo islamico. Scelta dettata dal trovarsi in un quartiere ad alta concentrazione di stranieri islamici e israeliani.


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Le leggi della giungla

leggi regolamenti Di solito è mia abitudine attendere gli eventi e pensare un attimo in più prima di esprimermi. Giusto per avere tutti i possibili elementi che possono servire per farsi un giudizio. Riguardo quanto sta accadendo con la presentazione delle liste elettorali per le elezioni regionali, un parere si può comunque darlo senza attendere come andrà finire.
Non ho alcuna speranza su come verranno organizzate le elezioni ne su chi saranno i partecipanti, ma solo sul risultato che spero sia vincente per il centrosinistra. Questo perchè l'unico mio pensiero è che per coerenza e dignità, le regole che esistono devono essere rispettate. Mi aspetto che questo valga per qualunque legge o regolamento, altrimenti si certifica che chiunque può autonomamente decidere quale legge o regolamento vale o no. Questa sarebbe la vittoria assoluta del tipo di società che sta costruendo l'ultimo Governo.
Attenzione che non si tratta di liberismo, ma è più vicino all'anarchia o alla legge della giungla dove vince il più forte.


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sabato 27 febbraio 2010

Tutti questi clandestini!

clandestini Chi sono gli irregolari?
L’immigrazione irregolare ha varie origini, spesso sorprendenti: infatti, la maggior parte degli irregolari sono asiatici. In particolare, le stime della Fondazione Ismu del 2008 rilevano che la comunità asiatica proveniente da Cina (10% di tutti gli irregolari), Bangladesh (9,9%), India (7%) e Pakistan (5%) raccoglie più di 207.000 individui irregolari complessivamente pari a quasi un terzo dei 651.000 totali.
La nazionalità dove si ritrova il maggior tasso di irregolarità è quella marocchina (17,1% di tutti gli irregolari, pari a 111.300 persone irregolari): la presenza irregolare di origine nordafricana è pure molto forte, con un totale di circa 135.000 persone se ai marocchini si aggiungono gli Egiziani (3,7%).
La provenienza dell’Est Europa tra Ucraina (6,3%) e Moldova (5,1) vede 72.500 irregolari.
Come si diventa clandestini?
Quasi tutti gli immigrati che giungono in Italia sono, all’inizio del loro percorso, «clandestini». Altri, lo diventano dopo essere stati regolari. La Caritas segnala che numerosi immigrati iniziano da regolari la loro storia migratoria e finiscono nell’irregolarità, per la complessità e la contraddittorietà di alcuni aspetti della normativa. Alcuni casi sono esemplificativi. Un lavoratore che ha un incidente sul lavoro lo denuncia all'INAIL, è dichiarato inabile al lavoro dall'ASL e avrebbe diritto alla pensione di invalidità Inps. Però, essendo inabile al lavoro, non ha più un contratto di lavoro e non può rinnovare il permesso di soggiorno, quindi diventa irregolare. Ancora: un minore disabile (regolarmente registrato sul permesso di soggiorno dei suoi genitori) al compimento dei 18 anni in quanto inabile al lavoro non può avere un contratto di lavoro quindi non può avere il permesso di soggiorno. Non è previsto nessun tipo di "affidamento in tutela" ai suoi genitori.


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Le smart grids arrivano in Italia

Un Governo italiano poco coraggioso con gli investimenti, a parte quelli sbagliati del nucleare e del ponte sullo Stretto, tenta di investire poco su tutto giusto per non sbagliare. Dimostrazione di idee molto confuse per il futuro.
Per fortuna tra questi piccoli investimenti (sempre insufficienti) ci sono anche quelli che vanno nella giusta direzione della produzione e distribuzione di energia elettrica distribuita. Più volte ribadito, il vero futuro dell'energia sostenibile è quello della microproduzione fatta con energie rinnovabili direttamente dai consumatori (condomini, capannoni, industrie, centri commerciali) con l'immissione in rete della sovrapproduzione.
Questa tecnologia ha bisogno di standard internazionali per la loro applicazione su vasta scala e sono le smart grids (reti intelligenti) quelle che in Europa si stanno sviluppando.
Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha firmato una convenzione con ENEL Distribuzione per la sperimentazione delle smart grids in alcune Regioni del meridione (Sicilia, Puglia, Campania e Calabria). Anche se la convenzione non da un obbligo che gli impianti di produzione siano posti su edifici privati, rappresenta un incentivo alla produzione da parte di piccoli impianti e la distribuzione su reti di media e bassa tensione.


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venerdì 26 febbraio 2010

Inizia il tesseramento 2010 del Partito Democratico

tessera PD Sabato 27, presso Il Cardellino, serata per il tesseramento del Partito Democratico di zona a Garbagnate Milanese.
Alle 20:45 cena e poi serata danzante. Sarà presente il candidato alla presidenza della Regione Lombardia Filippo PENATI e altri candidati al Consiglio regionale.
Festa del tesseramento di Zona

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Gli stranieri sono il 23%!

stranieri È la percezione della presenza degli stranieri in Italia: gli italiani hanno la percezione che gli immigrati siano il 23% della popolazione residente, ovvero pensano che gli stranieri presenti siano quasi quattro volte quelli che risiedono realmente in Italia (il rapporto più alto di tutto l’Occidente).
In realtà le cose stanno diversamente. Vediamo, nel dettaglio, 'come', cercando di rispondere ai luoghi comuni che attraversano il Paese e animano il dibattito pubblico.
Fonte: Transatlantic Trends Immigration 2009

Quanti sono gli immigrati regolari e irregolari
Per tentare di comprendere il fenomeno migratorio senza pregiudizi e condizionamenti è indispensabile osservare i numeri della presenza straniera in Italia.
4,4 milioni di stranieri regolari e 420mila irregolari. Al 1° gennaio 2009 gli immigrati presenti in Italia erano oltre 4,8 milioni (circa mezzo milione in più rispetto al 2008) di cui i regolari sono 4,4 milioni.
La comunità più numerosa è quella romena con 968mila presenze (21% del totale), seguita dall'albanese e dalla marocchina (538mila e 497mila). Rispetto al 2008, gli immigrati irregolari diminuiscono sensibilmente, secondo le stime (un calo superiore al 30%).


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lunedì 22 febbraio 2010

Nuovo logo per i prodotti biologici europei

logo biologico europeo L'immagine in alto riporta il nuovo logo dell'Unione Europea per i prodotti biologici.
Denominato Euro-Leaf e disegnato da uno studente tedesco, sarà obbligatorio per tutti i prodotti confezionati e prodotti all'interno della comunità europea, ma sarà facoltativo per quelli importati.
Sarà utilizzato in tutti i Paesi membri dal 1° luglio 2010.

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