giovedì 19 gennaio 2012

Protesta in Sicilia: non è lecito obbligare alla protesta!

Della protesta che sta bloccando da più giorni la Sicilia arrivano poche e confuse notizie. Molte di solidarietà alla protesta, ma qualcuna fuori coro. Come quella di questo produttore siciliano dal quale il Gruppo di Acquisto Solidale che frequento si approvvigiona.


Per vostra conoscenza ...
Da due giorni la Sicilia ferma.
Blocchi stradali impediscono sia l'entrata e l'uscita dall'isola, sia la circolazione interna.
I blocchi sono esercitati con la forza. Fino a questa mattina venivano bloccati e costretti a fermare i mezzi di trasporto chiunque fosse alla guida di mezzi vagamente commerciali.
Fosse anche solo macchina familiare con i vetri posteriori oscurati. Da stasera verranno bloccate, affermano, anche vetture di uso civile. Si riferiscono numerose minacce di ritorsioni nei confronti di commercianti e trasportatori che non hanno aderito.

giovedì 12 gennaio 2012

Qualcuno ha detto ... sul sorriso

Un giorno senza un sorriso, è un giorno perso.
Charlie Chaplin

A volte la pubblicità fa bene: Plasmon contro Barilla

Negli ultimi giorni del 2011 c'è stata una diatriba non da poco tra due marchi alimentari molto conosciuti nel mercato italiano e non solo: Plasmon e Barilla.
In Italia è da un po' che si vedono (anche se raramente) pubblicità comparative dove qualche marchio mette a confronto il proprio prodotto con quello della concorrenza per risaltarne le qualità. Ma questa volta, la Plasmon che ha preso l'iniziativa, nella sua pubblicità comparativa si spinge oltre e informa i propri consumatori (i genitori dei bambini) che i prodotti concorrenti possono essere pericolosi perchè non adatti nel periodo da 0 a 3 anni: "Molte mamme usano pasta per adulti anche per bambini con meno di tre anni. Questa pasta può contenere livelli di contaminanti anche molto superiori ai limiti di legge stabiliti per bambini di questa età".

mercoledì 11 gennaio 2012

1000

1000!
Questo è il millesimo post da quando a giungo del 2006 ho deciso di inaugurare e mantenere questo spazio personale per condividere i miei pensieri.
Le pubblicazioni dei post hanno avuto una frequenza variabile secondo gli impegni e gli stati d'animo e probabilmente subiranno ancor di più queste influenze in futuro.
Non sto molto a guardare in numeri che in ogni caso sono costantemente cresciuti in questi anni e non so per quanto ancora continuerò a mantenere questo spazio. Probabilmente lo farò finchè noterò l'interesse da parte di un certo numero di visitatori, sperando di diffondere informazioni ed emozioni.
Se ci sono queste pagine è proprio grazie ai visitatori, quindi grazie a tutti e buon proseguimento.

martedì 10 gennaio 2012

Le scuole medie italiane sono da bocciare!

Sappiamo bene come negli ultimi anni la scuola italiana sia stata spremuta dalle Finanziarie per recupere quanti più soldi possibili, come se l'istruzione e la cultura potessere essere sacrificate.
Sappiamo anche degli effetti deleteri che questi tagli hanno e stanno provocando sulla gestione amministrativa delle scuole, ma anche sui progetti didattici.
Nelle discussioni avvenute a contorno su queste scelte economiche, tutti sono concordi sul fatto che le scuole italiane ottengono dei risultati di istruzione di altissimo livello nei primi anni scolastici per finire con risultati scadenti nelle scuole superiori e/o nelle Università.

I dati della pubblica amministrazione diventano semi-open

Lo sforzo da parte della pubblica amministrazione italiana di aumentare la trasparenza nei confronti dei cittadini, inizia a far vedere i primi risultati.

Sul sito dati.gov.it si possono trovare un certo numero di raccolte di dati, definiti dataset, provenienti da diverse amministrazioni locali italiane. Si possono eseguire ricerche, ma anche condivisioni dei dati tramite moduli appositi per le segnalazioni.
Da notare anche un'area dedicata alle applicazioni per smartphone e tablet sviluppate dalle pubbliche amministrazioni locali.
La quantità di informazioni è ancora minima rispetto ai dati che potrebbero esserci, ma mi sembra un buon inizio e una dimostrazione di volontà, almeno da parte delle amministrazioni locali che riescono a mettere a disposizioni tali dati.

lunedì 9 gennaio 2012

Quale frutta nelle scuole?

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali sta portando avanti un progetto interessante che ha un duplice scopo. La promozione di prodotti agricoli "locali" e il consumo di tali prodotti tra i bambini.

Il progetto dal titolo "Frutta nelle scuole - Nutrirsi bene, un insegnamento di frutta", pare però avere alcuni problemi organizzativi. Purtroppo sembra che in Italia, anche le iniziative più belle debbano subire i problemi derivanti da superficialità organizzativa o ignoranza nel campo di applicazione.

La legalità fiscale, questa sconosciuta

Non comprendo tutti quelli che in questi giorni stanno prendendo posizione contro l'operazione di legalità fiscale intrapresa dall'Agenzia delle Entrate a Cortina nei giorni di vacanze natalizie.

C'è chi parla addirittura di stato di polizia, chi (una funzionario della Guardia di Finanza) afferma che il momento  era inopportuno perchè nel momento di maggiori incassi dei commercianti, chi dice che è fumo negli occhi.
A me sembra che in questa Italia tutti chiedono legalità a parole, ma quando si viene colpiti ci si chiede perchè non è stato chiuso il classico occhio. Siamo abituati a chiudere troppi occhi e non ci rendiamo conto che finchè non pagano tutti le tasse dovute, i soliti che pagano alla fonte nelle buste paga pagheranno sempre di più.

sabato 7 gennaio 2012

Ciao Birba

E' arrivata l'Epifania e tutte le feste ha portato via.
Anche l'albero di Natale è stato dismesso.
Ma, ha portato via anche la nostra Birba.
Ciao Birba.

mercoledì 28 dicembre 2011

Trenitalia e i servizi razziali

Non so se è questo clima post berlusconismo che ha ancora degli strascichi o colpi di coda nella nostra società, ma che una società di rilevanza nazionale faccia un'operazione di marketing di dubbio gusto e la difenda pure, è sintomo di decadenza culturale: Scelta di marketing.

In Trenitalia non si rendono conto che vagoni e servizi razziali abbiamo scelto di abolirli un bel po' di tempo fa?
Ho paura che ancora per qualche anno, il tempo di un cambio generazionale, dovremo subirci queste cose.